Sabato 20 Maggio 2023, ore 17.30, nello spazio di Artheka 32, a Sartena, Lido di Ostia, si inaugura la mostra Frazioni Mediterranee, a cura del sociologo e critico d’arte Maurizio Vitiello, con venti opere recenti di Beatriz Cardenas, Maria Pia Daidone, Natallia Gillo Piatrova Parmeggiani, Carmela Infante, Franca Lanni, Alessandro Maio, Mauro Molinari, Viviana Pallotta, Antonio Salzano, Maria Antonietta Scala.

Quest’esposizione ci permette, grazie alla presenza di artisti/e di varie latitudini e di diverse declinazioni, di conoscere frazioni visive mediterranee.
Questo momento raccoglie un “focus” resiliente e si presenta come occasione significativa, che aggettiva un periscopico controllo di operatori e artiste su frontiere creative.

Questi artisti e queste artiste hanno sempre precisato movimenti di idee, concetti in azione, dottrine di messaggi innovativi, istanze plurime. Frazioni utili ci indicano che l’arte è azione preventivo-pedagogica, giusto viatico dell’esistenza, forte conforto analitico, serena fonte di sicurezza per conoscere meglio il presente e sfidare con cautela il futuro.
Queste “frazioni mediterranee” raccolgono combustile fornito dalle varie culture delle diverse sponde. E un’accoglienza propizia è determinata da una disamina del “melting pot”, che si misura nei nostri bacini ospitali e cordiali.

Gli artisti, dopo le problematiche pandemiche e nonostante la vastità delle guerre, hanno voglia d’incontrarsi. Le loro sensibilità sostengono idee e ragioni ed esplorano “le variegate identità del mondo”, da svegli e acuti “viaggiatori dell’anima”.
C’è voglia e desiderio di riformulare centralità di ricerca.
Frequentare studi, centri, gallerie, spazi d’arte per visionare opere di artisti può essere utile controllo per verificare con assiduità gli andamenti estetici e i profili di rinascita, nel contempo della ripresa dell’arte indirizzata a riequilibrare le nostre visioni del mondo, alterate, in parte, dalla pandemia sofferta e dai molteplici conflitti, purtroppo, in atto.
Nelle opere esposte è possibile notare segmentazioni, segnature, segni, segnali, segnacoli, sottolineature, striature, inquadrature, campiture, plasticità, incisioni, luci, tagli, angolazioni, purezze, concrezioni materiche, pulsazioni informali, elevate astrazioni.
Possono essere rilevabili sensibilità e identità inserite in umanissimi distingui, che intercettano un “idem sentire comune”, rivolto al destino in forse e al futuro ipotetico.
La mostra è aperta al pubblico fino al 31 Maggio 2023.
Orari: 10-13; 16-19 / chiuso: domenica, lunedì mattina, festivi.
Contatti: 339 8329429 – artheka32@gmail.com